Studioboule

Recenti studi scientifici hanno dimostrato come un modo di vivere attivo, sia dal punto di vista fisico che cognitivo, e una vita sociale ricca possano rappresentare un importante fattore protettivo per mantenere in salute la mente e il corpo.

Ricerche sperimentali – che impiegavano modelli affini alle più comuni degenerazioni dei tessuti umani, come invecchiamento e danni cerebrali – dimostrano  come il cosiddetto “ambiente arricchito” (EE), cioè ricco appunto di validi stimoli, possa riuscire a rallentare il declino cognitivo e la progressione di molti disturbi  neurodegenerativi.

Molti studiosi (Kempermann G., Kuhn H.G., Gage F.H., 1977; Kempermann G., Gast D., Gage F.H., 2002) hanno documentato che  topi inseriti in un ambiente arricchito presentano più neuroni ippocampali rispetto a quelli che vengono lasciati in condizioni standard; pertanto, la condizione d’arricchimento induce la proliferazione delle cellule neuronali nell’ippocampo (Van Praag H., Kempermann G., Gage F.H., 1999; ). Una continua stimolazione multisensoriale provoca un miglioramento nelle performances specialmente per quanto riguarda l’apprendimento e la memoria spaziale, ed induce un incremento della memoria di riconoscimento visivo e della memoria di associazione (Costa D. A. et al. 2007). Inoltre l’ attività fisica viene associata ad una riduzione dei rischi di ischemia cerebrale e della malattia di Parkinson (PD) (Chen H. e coll. 2005)  individuando così un importante fattore protettivo contro il deterioramento dei più importanti centri encefalici (Kiraly MA, Kitrly SJ, York University, Canada.)

Infine esami clinici recentemente effettuati sulla popolazione del sud dell’Italia (York University, Canada) suggeriscono  come una tipica dieta mediterranea, ricca di acidi grassi monoinsaturi e povera di colesterolo, sia associata ad un importante effetto di protezione contro rischi  di declino cognitivo.

Insomma vivere attivi e mangiare bene per rimanere sani e intelligenti!

Valeria Bani


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